La scienza conferma: dove la cannabis è legale il consumo di alcol diminuisce in modo drastico

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La scienza conferma: dove la cannabis è legale il consumo di alcol diminuisce in modo drastico

Negli stati americani dove la cannabis è legale, anche solo a uso terapeutico, il consumo di alcolici è calato in percentuali comprese tra il 13,8 e il 16,2%. Questo il risultato di una ricercacondotta dell’Università del Connecticut e dalla Andrew Young School of Policy Studies ad Atlanta.

I due enti di ricerca hanno monitorato le vendite di prodotti alcolici nell’arco di 10 anni (tra il 2006 e il 2015) in oltre 2000 contee Usa dove la cannabis è legale a scopo terapeutico, verificando che ovunque le vendite di alcolici sono drasticamente diminuite.

Un risultato che conferma empiricamente ciò che molte ricerche ipotizzano da tempo: la cannabis va considerata un ottimo rimedio contro la dipendenza da alcol, una piaga che ogni anni provoca oltre tre milioni di morti nel mondo.

Già nel 2014 un’approfondita ricerca condotta dall’Alcohol Research Group della California aveva analizzato la cannabis come potenziale sostitutivo dell’alcol in base alla soddisfazione dei 7 parametri che la letteratura medica richiede siano assolti dalle sostanze terapeutiche contro le dipendenze, scoprendo che la cannabis ne soddisfa 6 su 7 e quindi va ritenuto un sostitutivo molto efficace.

Anche perché attualmente di terapie veramente efficaci e soddisfacenti contro l’alcolismo non ce ne sono. Sino ad oggi i farmaci considerati più promettenti nella realizzazione di una terapia sostitutiva dell’alcolismo sono il benzodiazepine e gli agonisti GABAergici, tuttavia entrambi mostrano alcune problematiche: e benzodiazepine sono in grado di prolungare il rischio di ricaduta, mentre gli agonisti GABAergici come il Baclofen, se da una lato riducono l’abuso di alcol e migliorano le funzioni epatiche, dall’altro aumentano la sonnolenza alcol-correlata e possono condizionare gravemente le capacità funzionali dell’individuo.

Ora questa ricerca conferma: la cannabis merita di essere studiata ed applicata veramente, quanto meno a livello sperimentale, in quanto potrebbe rivelarsi la miglior medicina contro la dipendenza da alcol.

 

 

fonte: http://www.dolcevitaonline.it/la-scienza-conferma-dove-la-cannabis-e-legale-il-consumo-di-alcol-diminuisce-in-modo-drastico/

L’alcol è cancerogeno e l’industria lo ha deliberatamente nascosto!

 

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Alcol cancerogeno: i produttori nascondono la relazione tra alcol e cancro

L’alcol è cancerogeno, l’industria lo ha deliberatamente nascosto. Uno studio inglese e svedese dimostra la relazione tra alcol e cancro
L’alcol è cancerogeno e l’industria lo ha deliberatamente nascosto

“L’industria dell’alcol nasconde o minimizza il rischio di tumori associato al consumo di bevande alcoliche”. È questo il risultato dello studio condotto dai ricercatori della London School of Hygiene & Tropical Medicine e del Karolinska di Stoccolma.

Alcol ha proprietà cancerogene nascoste dalle aziende produttrici

Sebbene diversi studi scientifici abbiano dimostrano  la correlazione tra il consumo di alcool e forme tumorali al cavo orale, colon-retto, seno e fegato, tuttavia le aziende vinicole minimizzano o nascondono il fatto all’interno della loro comunicazione.

Durante il 2016, il gruppo di ricercatori ha analizzato 26 siti web di produttori vinicoli scoprendo che 24 su 26 di questi siti presentavano una comunicazione confusa sulla connessione tra alcol e cancro. dichiarando che non ci sono evidenze chiare, o negando palesemente questa connessione.

L’alcol è cancerogeno, lo dimostrano i risultatati di un studio inglese e svedese

“Bere alcol anche moderatamente aumenta il rischio di cancro, e la sensibilizzazione del pubblico è scarsa. Se ci fosse una maggiore conoscenza, per i produttori sarebbe una minaccia seria” ha spiegato Petticrew, il principale autore dello studio.

fonte: http://www.affaritaliani.it/medicina/alcol-cancerogeno-produttori-nascondono-la-relazione-tra-alcol-cancro-498564.html

L’alcol è 114 volte più letale della marijuana e risulta essere la “droga” più pericolosa. Ma mentre le altre sono proibite, l’alcol si vende regolarmente. Chiediamoci perchè! Ancora una volta lo strapotere delle lobby?

 

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L’alcol è 114 volte più letale della marijuana e risulta essere la “droga” più pericolosa. Ma mentre le altre sono proibite, l’alcol si vende regolarmente. Chiediamoci perchè! Ancora una volta lo strapotere delle lobby?

 

L’alcol è 114 volte più letale della marijuana, secondo uno studio pubblicato su Scientific Reports.

da uno studio pubblicato su Scientific Reports.

L’alcol risulta essere la “droga” più pericolosa di tutte, tabacco al quarto posto.
L'alcol è 114 volte più letale della marijuana.

L’assunzione dell’alcol risulta essere connessa ad un elevatissimo rischio di mortalità. Analizzando il grafico dello studio pubblicato, si può notare come la marijuana risulta essere la più sicura con un rischio di mortalità notevolmente basso ritrovandosi in fondo alla classifica.

Il grafico mette in relazione le dosi normalmente utilizzate da un possibile consumatore con il comportamento di varie droghe sull’organismo, la classifica finale riscontrata nello studio mette in risalto al primo posto l’alcol come la droga più pericolosa, più di eroina e cocaina. Il tabacco si trova al quarto posto con un elevato rischio di mortalità.

La pericolosità delle varie droghe come si può vedere dal grafico, trova al primo posto l’alcool e di seguito l’eroina, cocaina, tabacco, ecstasy, meth e marijuana, sottolineando ancora una volta come il rischio di mortalità dell’alcol sia di ben 114 volte più della marijuana.
Il Washington Post scrive “Detto questo, ci sono anche rischi associati a tutto quello che immettiamo nel nostro corpo”
“Mangiare troppo zucchero ci mette a rischio carie e diabete. Troppo sale aumenta le probabilità di avere un ictus. Le sostanze psicoattive, come marijuana e alcol, non sono affatto le uniche sostanze non esenti da rischi”.
Questo studio mette in risalto la pericolosità di alcol e tabacco, gli studiosi sottolineano come bisognerebbe esserci una “priorità di gestione del rischio nei confronti di alcol e tabacco, piuttosto che di droghe illecite”.
“Quando si tratta di marijuana, poiché i rischi relativi all’assunzione sono bassi, si potrebbe pensare a un approccio legale e regolamentato piuttosto che illecito”.
Sarebbe ora di ridurre o addirittura vietare l’uso di alcol e tabacco, aggiunge il Washington Post, piuttosto che utilizzare notevoli risorse contro la legalizzazione della marijuana.

Prima di questo studio una ricerca britannica ha evidenziato  l’estrema pericolosità per la salute e per la società dell’alcol, classificandola come droga più pericolosa d’inghilterra.
fonte: http://www.cannabis.brucofalla.com/cannabis-ricreativa/lalcol-e-114-volte-piu-letale-della-marijuana-e-risulta-essere-il-piu-pericoloso/

La birra come antidolorifico – La scoperta dai ricercatori dell’Università di Greenwich. Due bicchieri di birra sul nostro sistema nervoso hanno un effetto analgesico comparabile con una pastiglia di paracetamolo.

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La birra come antidolorifico – La scoperta dai ricercatori dell’Università di Greenwich. Due bicchieri di birra sul nostro sistema nervoso hanno un effetto analgesico comparabile con una pastiglia di paracetamolo.

 

La birra come antidolorifico, meglio del paracetamolo?
Uno studio dell’Università di Greenwich rivela le proprietà antidolorifiche dell’antica bevanda.

La birra come antidolorifico, non è un nuovo lancio di marketing dei birrifici ma quanto scoperto dai ricercatori dell’Università di Greenwich. Gli studiosi hanno infatti pubblicato una ricerca sulla prestigiosa rivista The journal of pain, dove sostengono che due bicchieri di birra sul nostro sistema nervoso hanno un effetto analgesico comparabile con una pastiglia di paracetamolo.

La birra come antidolorifico e analgesico

La birra è una delle più antiche bevande prodotte e consumate dall’uomo, si stima che fu scoperta nel settimo millennio avanti Cristo, molti documenti la collocano nell’antico Egitto e già consumata dagli abitanti della Mesopotomia.

Il nettare degli dei egizi, è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di mosto a base di malto d’orzo, ovvero essiccato e germinato.

Le antiche popolazioni che vivevano tra il fiume Tigri ed Eufrate già consideravano la birra come antidolorifico e la usavano in medicina. Veniva infatti consumata fin dall’infanzia e data da bere ai malati perchè fonte di zuccheri, carboidrati e proteine.

Portata in Europa dalle tribù germaniche e celtiche, ai giorni nostri conosciamo tutti gli effetti dell’alcol, soprattutto quelli nocivi, ma una novità viene rivelata dai ricercatori di Greenwich. Due bicchieri di birra a bassa gradazione hanno un effetto rilassante sul sistema nervoso, che in caso di dolore localizzato non individuerà più l’infiammazione o il dolore. Innalzare il valore nell’alcol del sangue dello 0,08 percento permette infatti di alzare la soglia del dolore percepito, riducendo moderatamente il disagio provato..

La ricerca

La ricerca non si fermerà poiché gli studiosi ancora non sanno il motivo dell’attenuazione del dolore percepito. Possono essere due le cause che permettono di assumere la birra come antidolorifico: la prima è che i recettori del cervello vengano coinvolti dall’assunzione dell’alcol, la seconda è se un livello alcolemico più alto nel sangue porti a un rilassamento generale dell’organismo, abbassandone le tensioni in corso. Il Professor Trevor Thompson, tra i responsabili della ricerca, afferma che non solo la birra è più potente del paracetamolo, ma che può essere paaragonato a farmaci molto più potenti come la codeina e tutti gli oppiacei. Il dottor Thompson insiste anche con il mettere in guardia però gli effetti sul lungo termine del consumo di alcol, assolutamente dannosi.

 

fonte: http://it.blastingnews.com/salute/2017/05/la-birra-come-antidolorifico-meglio-del-paracetamolo-001667813.html