Plasma Marino. Il fantastico farmaco del tutto naturale che viene dal mare!

 

Plasma Marino

 

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Acqua di mare isotonica = plasma marino = Plasma di Quinton

Sono la stessa cosa

Perché è la migliore bibita?

Il motivo è che l’acqua di mare isotonica (la cui preparazione spieghiamo qui) è molto simile al liquido interno che circonda le nostre cellule.

Si può anche usare nelle trasfusioni.

È il miglior mezzo di coltura. Solo in quest’acqua vivono i globuli bianchi (esperimento realizzato 100 anni fa e riprodotto all’Università di Alicante nel 2012).

Si chiamano isotoniche quelle bevande che hanno la stessa quantità di sale che è presente nei liquidi del nostro corpo (9 grammi di sale per ogni litro).

Questi liquidi circondano tutte le nostre cellule, che, anche se non sembra, non si toccano direttamente le une con le altre.

Nel caso del sangue, il liquido in cui nuotano i globuli rossi e bianchi è il plasma, in altre parti del corpo questo liquido prende altri nomi: spazio intercellulare o matrice extracellulare. All’interno delle ossa questo liquido contiene altre sostanza che conferiscono a questo tessuto del noatro corpo la sua tipica durezza.

Cent’anni fa si dimostrò che questo liquido è uguale all’acqua di mare in una particolare diluizione, perciò la miglior bevanda isotonica è quella che presenta le stesse caratteristiche del liquido che circonda le nostre cellule: acqua di mare diluita con acqua normale fino alla stessa concentrazione di sale presente nel nostro corpo (9 grammi per litro) si chiama “acqua di mare isotonica”.

Dato che l’acqua di mare contiene 36 grammi di sale per litro, per ridurne la concentrazione fino a 9 grammi dobbiamo mescolare un bicchiere di acqua di mare con tre di acqua normale.

In questo modo si può già bere, ha il sapore di un consomè freddo, né insipida né salata, senza sapore di pesce.

Possiamo aggiungere un po’ di succo di limone o un po’ di panela (succo di canna da zucchero evaporato e non raffinato) per migliorarne il sapore.

Bevendo questa “acqua di mare isotonica” stiamo sostituendo il nostro liquido intercellulare con uno pulito.

Le arterie, le vene e i vasi linfatici che portano nutrimento e ritirano i rifiuti delle nostre cellule non entrano in diretto contatto con queste ultime, non le toccano: le sostanze nutritive come quelle di scarto percorrono la distanza che separa i vasi dalle cellule veicolati dal liquido intercellulare.

Se questo liquido è sporco, le sostanze nutritive arrivano con difficoltà alle cellule e i prodotti di scarto di queste ultime si accumulano tutt’intorno, producendo una sensazione di stanchezza generale nell’organismo.

In una vita normale, senza grandi sforzi, i rifiuti cellulari si eliminano quotidianamente con la stessa velocità con cui vengono prodotti.

Ma quando ci sottoponiamo ad uno sforzo intenso e prolungato (come nel caso degli sportivi), i prodotti di scarto si accumulano attorno alle nostre cellule perché la velocità con cui si producono è maggiore di quella con cui il nostro organismo li elimina.

In questa siruazione l’acqua di mare isotonica è la miglior bevanda perché ci apporta tutto ciò che perdiamo attraverso il sudore, come acqua e minerali e soprattutto perché sostituisce rapidamente il liquido intercellulare sporco con uno pulito. Dato che l’acqua di mare isotonica è identica ai nostri liquidi interni, il nostro corpo non fa alcuno sforzo per assimilarla.

È come una trasfusione di plasma pulito attraveso la quale sciogliamo i residui accumulati e le cellule cominciano a funzionare meglio: recuperiamo più in fretta.

Questo è ciò che spiegano gli sportivi che la assumono:

  • riducono i tempi di recupero
  • non produce nausea
  • possono berne molta senza avvertire pesantezza
  • non si lesionano

Anche le persone che hanno l’organismo intossicato da medicine o prodotti chimici che le cellule non vogliono nel loro interno, notano un inmediato miglioramento dello stato generale del loro organismo.

 

12 Benefici del Plasma Marino

1. Nutre le ghiandole endocrine. Tiroide e surrenali sono ghiandole in stretta relazione tra loro e che sono molto sensibili alla carenza di minerali ed elettroliti nel corpo. Il plasma marino ripristina le scorte di minerali e permette il corretto ambiente in cui le ghiandole possono funzionare.

2. Alcalinizza. I minerali sono gli alcalinizzatori naturali per eccellenza. Quando il pH del corpo diventa troppo acido a livello cellulare, la membrana cellulare si chiude. Diventa ermetica. Il plasma marino aiuta a ripristinare l’equilibrio acido-basico del corpo e riequilibra la carica elettrica delle cellule che possono così cedere tossine, assorbire nutrienti e rigenerarsi.

3. Carenze nutrizionali. Lo stress continuo nella nostra società, l’impoverimento dei terreni e il consumo di zucchero raffinato ha portato ad una profonda privazione di minerali nell’organismo umano. Come conseguenza assistiamo ad una carenza nutrizionale diffusissima tanto che viene stimato che l’80% della popolazione è carente di minerali essenziali come magnesio e zinco. Il plasma marino contiene tutti i minerali nel corretto rapporto tra loro e quindi nutre le cellule in profondità. In particolare è utile, non solo per chi soffre di anoressia e astenia, ma anche per l’anemia dato che stimola la rigenerazione del sangue (grazie in particolare al ferro e rame). Inoltre alcuni minerali contenuti nel plasma marino sono costituenti di vitamine, come il cobalto nella vitamina B12 e la carenza di questa vitamina è molto diffusa nella popolazione (sia vegetariana che onnivora).

4. Sostiene gli sportivi. Coloro che fanno sport e attività fisica regolare devono reintegrare i minerali persi attraverso la sudorazione e la produzione di energia. Se questo non avviene si osserva un calo delle prestazioni dato che i mitocondri delle cellule e l’omeostasi non funzionano perfettamente. L’assunzione di plasma marino è ideale per la sua dimostrata azione sui mitocondri, la regolazione omeostatica e la remineralizzazione.

5. Anticancro. Gli scienziati hanno dimostrato che il plasma marino svolge una azione preventiva contro il cancro. E’ stato osservato in un altro studio che inibisce la propagazione delle cellule del cancro al seno.

6. Malattie cardiovascolari. E’ stato dimostrato che il plasma marino fornisce protezione dalle malattie cardiovascolari riducendo i livelli di colesterolo totale, trigliceridi, indice aterogenico e malondialdehide (MDA), aumentando la capacità antiossidante equivalente del trolox nel siero (TEAC). Il meccanismo molecolare della sua protezione cardiovascolare avviene attraverso la regolazione dei recettori delle lipoproteine a bassa densità epatica (recettori LDL) e sull’espressione del gene CYP7A1 [5].

7. Alzheimer. Uno studio internazionale eseguito nell’ospedale di Catanzaro guidato dal Dr. Lacava ha fatto assumere oralmente plasma marino isotonico a 36 pazienti con gravi disturbi cognitivi (Alzheimer, demenza) per un mese. I risultati hanno mostrato che la sintomatologia e la necessità di trattamenti medici erano notevolmente diminuiti. I ricercatori commentano che “L’acqua di mare isotonica, avente una composizione qualitativamente e quantitativamente identica al fluido extracellulare, può determinare un meccanismo di regolazione favorevole nello scambio tra il plasma, interstiziale e settore intracellulare partecipando al ripristino della stessa funzionalità cellulare. Un uso coerente e adeguato di plasma marino, nei pazienti anziani, può quindi contribuire a ripristinare una corretta omeostasi dell’organismo.

8. Pressione e colesterolo altiDiversi studi hanno dimostrato che il plasma marino può ridurre la pressione alta grazie alla particolare combinazione di minerali. Avviene anche una riduzione del colesterolo e degli accumuli lipidici nel fegato.

9. Eczema e psoriasi. Uno studio che ha coinvolto pazienti con sindrome da eczema / dermatite atopica, ha mostrato che se trattati con plasma marino si osserva un miglioramento dei sintomi cutanei quali infiammazione, lichenificazione e frattura della pelle. I ricercatori hanno commentato che solitamente i pazienti con questo tipo di problemi della pelle presentano uno squilibrio di diversi minerali essenziali nei capelli, e alcuni presentano metalli tossici. L’assunzione di plasma marino ha ripristinato i minerali essenziali come il selenio e ha ridotto i livelli di metalli tossici come il mercurio e il piombo nei pazienti trattati.

10. Osteoporosi. Gli organi hanno bisogno di minerali per funzionare e se non ci sono i minerali disponibili nella nostra alimentazione, il corpo li cerca nelle ossa e nei muscoli. Poiché le ossa hanno bisogno di un apporto bilanciato di magnesio calcio e fosforo, se questi mancano può verificarsi l’osteoporosi.

11. Soluzione più bilanciata e completa di minerali. Nessun sale minerale è indipendente dagli altri, tutti interagiscono direttamente o indirettamente con gli altri elettroliti. Ogni volta che assumiamo minerali isolati solleviamo problemi di opposizione tra minerale e minerale, e si accentua lo squilibrio interno. In natura non esistono elementi isolati. Il plasma marino contiene 76 elementi ovvero quasi tutti i minerali ed elementi traccia in forma perfettamente bilanciata e sinergica. Nel libro di Ariane D’Aragon intitolato “Eau de mer, eau de la vie Rien de mieux pour regénérer le corps” troviamo numerose testimonianze di medici naturopati e complementari sul plasma marino. Questa è l’unica fonte di minerali che uso – spiega Johanne Béliveau, naturopata presso la Clinica di Naturopathie S.te-Thérèse in Quebec – C’è una grande varietà di vendita di minerali nei negozi di alimenti naturali e farmacie, ma molti di loro non possono essere assimilati dal corpo umano. Ad esempio, si vende la Dolomite, un tipo di roccia, come fonte di calcio. Ma anche se riduciamo questa roccia in polvere, il calcio non entra purtroppo nelle nostre cellule. Le sue molecole sono troppo grandi. Restano attorno alle nostre cellule. Questo crea depositi ed acidifica il corpo. Al contrario, i minerali contenuti nel plasma marino sono facilmente assimilati anche quando qualcuno ha grossi problemi di salute e una digestione fragile. Ho pazienti che avevano il cancro i quali, prendendo tre fiale al giorno per un lungo periodo di tempo hanno avuto risultati molto sorprendenti. C’è stata davvero una significativa riduzione delle metastasi. Non ho visto niente di meglio per rigenerare il corpo.”

12. Gravidanza. In gravidanza è utile, secondo gli studi di Quinton, per prevenire aborti, ridurre la nausea e partorire bambini in ottima salute.

 

fonte: varie dal Web

Chi ha interesse a incendiare la Sicilia? Il dopo-fuoco e il grande business di elicotteri e Canadair

 

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Chi ha interesse a incendiare la Sicilia? Il dopo-fuoco e il grande business di elicotteri e Canadair

Da sempre sul ‘banco degli imputati’ come possibili piromani, si scopre che operai della Forestale e pastori non hanno nulla da guadagnare dal fuoco. Ad avere possibili interessi con la Sicilia in fiamme potrebbero essere altri soggetti. Gli interventi per la ricostituzione delle aree verdi. E il grande giro di affari su elicotteri e Canadair

Mentre la Sicilia continua a bruciare (dopo Messina, dove i danni sono ingentissimi, è la volta della provincia di Trapani: il fuoco ha fatto la propria apparizione nel villaggio turistico di Calampiso, con la gente che è fuggita via mare, fiamme a San Vito Lo Capo e una nuova minaccia per la Riserva Naturale dello Zingaro, negli anni passati già incenerita da un incendio), forse perché sulla vicenda sta intervenendo la magistratura (qui l’articolo), si comincia a cercare di capire chi ci guadagnerà con il fuoco che si sta ‘mangiando’ buona parte del verde della Sicilia. Interessi legati agli elicotteri? O ai Canadair? O c’è ancora dell’altro?

Sulla rete i soliti noti – quelli sempre pronti ad attaccare “gli oltre 20 mila operai della Forestale della Sicilia che non fanno niente” – sono in netta diminuzione. Ed è anche logico: ci sono fatti oggettivi che sono sotto gli occhi di tutti:

come ignorare il fatto che gli operai della Forestale, quest’anno, sono stati inviati al lavoro dopo il 15 giugno?

come ignorare il fatto che le opere di prevenzione degli incendi non sono state effettuate?

come si fa a ignorare le erbe secche e le sterpaglie abbandonate in tutte le aree verdi dell’Isola?

Insomma, le accuse gratuite contro gli operai della Forestale non convincono più. In questa storia degli incendi che, ormai da quasi una settimana, stanno mandando in fumo anni e anni di lavoro (un bosco non si sviluppa in un paio di anni), contribuendo a desertificare la Sicilia, giocano tanti fattori.

Il primo elemento che salta agli occhi è la capillarità degli incendi di questi giorni: un mozzicone di sigaretta gettato in un bosco con un sottobosco pieno di erbe secche e sterpaglie, complice il vento, può causare il finimondo.

Ma da quasi una settimana il fuoco è in tutte le aree verdi dell’Isola. Il caso c’entra poco. Si tratta, con molta probabilità, di incendi dolosi, dietro ai quali c’è una strategia.

Sulla pagina facebook del Si.F.U.S. (Sindacato Forestali Uniti per la Stabilizzazione) ci sono tanti post che affrontano il tema da tante sfaccettature.

Abbiamo già parlato delle possibili speculazioni sulle opere successive agli incendi.

Ma c’è un altro filone: i mezzi di soccorso. E poiché gli incendi sono stati tanti e sono ancora tanti – e quasi tutti con ampio raggio di fuoco – sono intervenuti e continuano ad intervenire elicotteri e Canadair.

Sempre nella pagina facebook è interessante un articolo pubblicato da l’ecodelsud.it quotidiano indipendente di informazione della Sicilia e della CalabriaIn questo articolo – che riprende alcune considerazioni degli operai della Forestale – si parla proprio di elicotteri e Canadair.

“La Regione siciliana – si legge nel’articolo – spende mediamente una decina di milioni per gli elicotteri e circa tre milioni per i Canadair e la Protezione Civile intasca circa 13 milioni di euro l’anno, puliti-puliti. Chi ha interesse a che questo business vada avanti?” chiedono i forestali.

In realtà, proprio oggi abbiamo cercato – senza riuscirci – di saperne di più dei Canadair. E’ noto che un’ora di volo di questo aereo anfibio costa circa 14 mila euro (come potete leggere qui).

Noi pensavamo che il costo dei Canadair fosse a carico della Protezione civile nazionale. Ci siamo sbagliati. E’ la Regione siciliana che paga il servizio dei Canadair. E poiché, da oltre una settimana, in Sicilia questi aerei anfibi svolgono un servizio quasi h 24, non possiamo non porre una domanda:

si risparmia sugli operai della Forestale, sulla vigilanza degli stessi operai nelle aree verdi della Sicilia e poi spendiamo un sacco di soldi per i Canadair? E quanto stanno costando, quest’anno, i Canadair?

E infatti l’articolo pubblicato da l’ecodelsud.it arriva alle nostre stesse conclusioni:

“A tirare di somma, dunque, abbiamo capri espiatori che rispediscono al mittente le accuse; una politica sciatta e inadempiente che preferisce pagare milioni di euro invece di spendere, magari la stessa cifra una sola volta e non annualmente, per dotarsi di squadre antincendio, dotate di mezzi e strumenti propri. Una politica non in grado di affrontare le emergenze e che risolve sempre tutto con la dichiarazione di stato di calamità”.

E poi? “Cominciano a sorgere gruppi privati di flotte aeree antincendio – leggiamo sempre nell’articolo – spinte dal numero sempre crescente di incendi. Altro che ‘mafie pecoraie’ e ‘forestali piromani’, che recitano solo da utili comparse in questa tragicommedia coloniale della Terra bruciata”.

E ancora:

“Anche l’alibi della mafia ‘pecoraia e vaccara’, che brucia boschi per farne pascolo, viene sapientemente, intelligentemente, smontato: ‘Pascoli per farne che? – si obietta – Visto che la Sicilia importa dalla Padania e l’UE – in valore – il 95% di carni & derivati. E anche nel ciclo agroindustriale dei latticini non gode di buona salute”.

Ultima considerazione: in forza di una campagna di stampa discutibile è stata fatta passare la già citata tesi che “gli oltre 20 mila operai della Forestale siciliana non fanno nulla e si sprecano un sacco di soldi”.

Peccato che gli operai della Forestale la Regione siciliana li paga con i soldi dei Siciliani, cioè con le proprie entrate.

Ma grazie alla campagna di stampa non certo casuale lo Stato ha tagliato alla Regione anche una parte dei fondi per le attività di tutela delle aree verdi.

La Regione amministrata dal centrosinistra – protagonisti l’assessore-commissario all’Economia, Alessandro Baccei, l’assessore all’Agricoltura, Antonello Cracolici, e l’assessore al Territorio e Ambiente, Maurizio Croce – ha ‘risparmiato sulle attività di prevenzione degli incendi: ma i risparmi stanno in buona parte servendo per elicotteri e Canadair.

Servono – gli elicotteri e i Canadair – per spegnere gli incendi, non certo per prevenirli: così, al danno ambientale gravissimo, si somma la beffa di pagare anche elicotteri e aerei anfibi. Per avere, alla fine, terre bruciate.

Peggio di così – almeno per ciò che riguarda i boschi – una Regione non può essere amministrata.

 

fonte: http://www.inuovivespri.it/2017/07/12/chi-ha-interesse-a-incendiare-la-sicilia-il-dopo-fuoco-e-il-grande-business-di-elicotteri-e-canadair/

L’Italia – lo strano Paese dove nessuno si suicida più, ma la popolazione è decimata dal Morbillo… O almeno così ci fanno credere i media del Regime…

Morbillo

 

 

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L’Italia – lo strano Paese dove nessuno si suicida più, ma la popolazione è decimata dal Morbillo… O almeno così ci fanno credere i media del Regime…

Avete notato che in Italia non si suicida più nessuno? Da quando? Dagli ultimi dati di due anni fa quando i disastri del Governo Renzi portarono la gente alla disperazione!

Quindi i media di Regime hanno deciso, per dare una mano al cazzaro di stato, di uccidere ancora una volta i 350 DISPERATI CHE OGNI MESE SI AMMAZZANO IN ITALIA.

350 al mese, ma per i media NIENTE DI NIENTE…!

Ma in fondo che sono 350 morti al mese di fronte alla più sanguinosa epidemia della storia, in confronto alla quale la Manzoniana Peste era solo un gioco: IL MORBILLO!!

Per i media il MORBILLO sta devastando l’Italia… Non li vedete intorno a voi? Di continuo in strada, proprio intorno a voi, c’è gente che stramazza al suolo stroncata da un attacco acuto di Morbillo. Interi paesi azzerati. La popolazione decimata…

È quello che ci dicono i media perchè chi di dovere deve compiacere le lobby del Farmaco, Glaxxo in primis, e meritarsi i Rolex che ostentano.

Orwell quando si inventò il Grande Fratello di “1984” era solo un ingenuo…

Continuate così… Continuate a farvi prendere per il culo…

(N.b. i casi di Morbillo di questo 2017 sono in linea con la media degli ultimi 10 anni)

by Eles

Esempio di notizia che IL REGIME ha vietato di diffondere:

LAVORATORE ITALIANO LICENZIATO DALLA DITTA, SI IMPICCA (LASCIA MOGLIE E 2 FIGLI)

BRESCIA – Un quarantenne bresciano si e’ tolto la vita all’interno dell’azienda che proprio pochi giorni fa lo aveva licenziato. Avrebbe dovuto lasciare il lavoro a fine mese anche se non sembra ci sia solo questo alla base del tragico gesto. L’uomo ha infatti lasciato un biglietto dove spiegherebbe di essersi suicidato perche’ in crisi con la moglie. Era padre di due figli, un maschio di 16 anni e una bambina di otto. E’ accaduto a Villanuova sul Clisi, in provincia di Brescia. L’uomo si e’ impiccato prima delle otto di questa mattina ed e’ stato trovato dai colleghi. Tuttavia, sono in aumento i gesti disperati di italiani che perdono il lavoro e vengono abbandonati dalle istituzioni pubbliche, invece prodighe di denaro e aiuti concreti nei confronti degli africani che continuano ad essere portati in italia dalla Libia. Nel 2017 il governo Pd ha stanziato almeno 4,5 miliardi di euro per loro. Solo per loro.

Ricordate l’immagine shock sulla composizione della Nutella? Eccone altre 8 altrettanto impressionanti riguardanti cibi che consumiamo ogni giorno!

Nutella

 

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Ricordate l’immagine shock sulla composizione della Nutella? Eccone altre 8 altrettanto impressionanti riguardanti cibi che consumiamo ogni giorno!

 

I prodotti alimentari che comprate nei negozi presentano una grande varietà di ingredienti che potete leggere sule loro etichette. Ma in che quantità sono presenti al loro interno? Abbiamo raccolto alcuni gustosi prodotti e li abbiamo sezionati per spiegarvi visivamente la loro composizione. Con questo non vogliamo dire che non dovreste mangiarli, ma solo rendervi consapevoli che forse potreste fare attenzione a non esagerare nel consumarli.

Inoltre ricordate questo piccolo consiglio: sulle etichette dei prodotti i loro ingredienti sono disposti in ordine di quantità dal più presente al meno presente.

1. Ketchup

La quantità di pomodoro dipende dalla qualità del Ketchup e alle volte può arrivare anche al solo 6%, per quanto riguarda la voce “altri liquidi” potreste trovarvi lo sciroppo di mais per addensare la salsa, o qualunque altro addensante.

2. Surimi

Comunemente spacciato come granchio, soprattutto in ristoranti economici. Oltre al pesce macinato può contenere una quantità di ingredienti secondari come sale, zucchero, proteine della soia, oli vegetali, coloranti e additivi. Quindi pensateci bene prima di abusarne.

3. Patatine fritte

Alcune patate fritte sono fatte ricostruendo la loro forma attraverso polvere di mais o di riso. In quel caso viene aggiunto anche l’aroma al gusto di patate. Se invece viene realizzata friggendo direttamente la patata questa contiene più olio.

4. Cornflakes

Oltre agli ingredienti menzionati potreste trovare anche olio di palma o sciroppo di mais, il quale contiene un alto tasso di fruttosio che però non viene (stranamente) menzionato fra gli ingredienti.

5. Cioccolato bianco

La cioccolata bianca difficilmente contiene cacao, molto più probabilmente quello che mangerete sarà burro di cacao, oli vegetali e burro vegetale.

6. Yogurt

Il problema è con lo yogurt alla frutta. Spesso questa variante può contenere amido di mais, grandi quantità di zucchero, coloranti e regolatori di acidità. In rari casi anche gelatina e vari conservanti.

7. Crema cacao e nocciole

Uno degli ingredienti principali di queste leccornie purtroppo sono gli oli vegetali. Gli altri ingredienti possono includere aromi, emulsionanti e addensanti. Molto buona, ma andateci piano.

8. Latte condensato

Il latte condensato è ottenuto dall’evaporazione di liquidi derivati dal latte, infatti contiene grassi animali. Inoltre alcuni produttori riducono l’ammontare di latte in favore di grassi vegetali. Se vi piace consumare questo prodotto sceglietelo bene quando andate a comprarlo.

fonte: http://www.curioctopus.guru/video/13994/8-verita-impressionanti-riguardo-ad-alcuni-cibi-che-consumiamo-ogni-giorno

L’amaro sfogo dei Vigili del Fuoco, censurato dai media: “Noi sempre in prima linea, abbiamo bisogno di mezzi e uomini. Così non ce la facciamo più”…!

Vigili del Fuoco

 

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L’amaro sfogo dei Vigili del Fuoco, censurato dai media:  “Noi sempre in prima linea, abbiamo bisogno di mezzi e uomini. Così non ce la facciamo più”…!

Vigili del fuoco scendono in piazza: “Noi sempre in prima linea, abbiamo bisogno di mezzi e uomini. Così non ce la facciamo”

Hanno proclamato lo stato di agitazione e sono scesi in piazza per farsi sentire: con qualche centinaio di rappresentanti i Vigili del Fuoco hanno colorato piazza Montecitorio stamane chiedendo più uomini e più mezzi. “Non ce la facciamo più – spiega Raffaele Cozzolino rappresentante Cgil Napoli – per ovviare all’emergenza sul Vesuvio necessitiamo di piccole attrezzature che non abbiamo”. Gli fa eco Josè Sudano del comitato nazionale: “È vero, dopo la cancellazione della forestale qualche disguido organizzativo c’è, ma in prima linea a spegnere gli incendi ci siamo noi. Ci sono tanti giovani preparati pronti ad entrare e le assunzioni non sono più rimandabili. A Minniti chiediamo uomini, mezzi e salario”.

Qui la fonte ed il video

Vi riproponiamo un articolo pubblicato qualche mese fa…

L’amaro sfogo degli eroici Vigili del fuoco: “Non ce la facciamo più, l’Italia deve sapere”…!

Ecco come li STATO tratta i nostri Eroi!

I nuovi veri EROI – I vigili del fuoco, lodati da tutti per l’impegno eroico nelle operazioni di salvataggio dei dispersi nell’Hotel Rigopiano ma trattati da pezzenti, o quasi, dallo Stato. Sono talmente pochi da non poter fare nemmeno i turni. La denuncia arriva dal Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco. Solo il grande impegno personale di ogni singolo pompiere riesce a mitigare, ma la situazione è al collasso.°°

“Nella nottata tra il 21 e il 22 gennaio sono stati lasciati solo 25 vigili del fuoco ad operare all’Hotel Rigopiano nonostante le 24 persone ancora disperse. E molti di quei pompieri erano all’hotel sin da giovedi 19, il primo giorno, esausti, alcuni hanno dovuto indossare calzature e guanti propri perché quelli in dotazione non erano adatti al gelo. Il materiale messo a nostra disposizione è scarso. La notte è difficoltoso lavorare, eppure basterebbe mettere delle torri-luce per lavorare anche la notte. 

Ci vorrebbe un esercito. Invece siamo pochi, talmente pochi che una zona dell’hotel non è stata proprio battuta. Nelle immagini che stanno girando in questi giorni si vedono centinaia di uomini: sono quelli del soccorso alpino, bravissimi, generosi, che si danno un gran da fare ma che pretendono di scavare senza avere le nozioni tecniche per farlo. Vogliono fare, si vogliono infilare. Bellissimo. Ma un conto è scavare in superficie la neve, un altro sapere cosa stai facendo quando scavi o demolisci. La buona volontà non basta.

Siamo sempre gli stessi, ogni tanto chi si stanca va a riposare un’oretta. Il nostro pranzo di oggi è stato mezzo panino con la Nutella, una merendina e un succo di frutta. La cena di ieri  è arrivata alle 4 di notte. La pasta e fagioli era talmente compatta che il mestolo si reggeva da solo. Non c’è nemmeno un bagno chimico, e siamo in tanti qui, tra carabinieri, guardia di finanza, volontari, poliziotti, soccorso alpino e noi pompieri. La pipì la facciamo nella neve, per tutto il resto c’è il bosco”.

Insomma, ecco come li STATO tratta i nostri Eroi!

fonte:http://articolo21art.altervista.org/

L’Altra Italia: l’alternativa al Glifosato? Il diserbante naturale dagli scarti!

diserbante naturale

 

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L’Altra Italia: l’alternativa al Glifosato? Il diserbante naturale dagli scarti!

Esiste un’economia del denaro ed esiste un’economia delle relazioni che i soldi non possono sostituire. Ed è proprio grazie alla ricerca e allo scambio di competenze che dei materiali naturali come la lanapossono essere utilizzati tanto per l’efficienza energetica nell’edilizia che per portare una sfida tutta italiana e sostenibile ai big dei pesticidi.

ZERO PETROLCHIMICA, ZERO PADRINI POLITICI

Ne è convinta Daniela Ducato, giudicata la migliore innovatrice europea del settore eco-friendly a Stoccolma, la patria svedese delle politiche green, che con Edilana e la filiera Edizero Architecture for peace che guida, condivide con altri esperti rigorosi ed appassionati come lei, ricerche, competenze, studi ma anche prodotti e macchinari e soprattutto “punti di vista” finalizzati alla messa in pratica di strategie e pratiche sostenibili ed etiche. Una filosofia così forte e radicata che porta Ducato a definire il ‘suo’ 2017 l’anno di “innovazioni e produzioni, zero petrolchimica, zero combustioni, zero spreco di denaro pubblico, zero padrini politici”. E zero spreco di materiali, “perché tutto quello che viene scartato in una produzione qualsiasi può essere riutilizzato in un altro ambito”.

IL DISERBANTE ECOLOGICO

Proprio a partire da questa convinzione, Ducato è stata in grado di passare dal campo dell’edilizia – con soluzioni efficaci e non inquinati considerati tra i migliori al mondo in quanto a termoisolamento – a quello dell’agricoltura con l’ultimo prodotto inventato da un team di esperti e commercializzato, Ortolana natural weed control: un diserbante totalmente naturale che, utilizzato come additivo in macchine a vapore – le Cavalli a vapore (dal nome della ditta Cavalli&Cavalli che li produce) – riesce a diserbare anche laddove la chimica non ce la fa.

“Inizialmente ci hanno chiamato dal Comune di Cagliari perché avevano alcune zone in cui tutti i trattamenti che avevano provato non davano risultati e così hanno provato con il nostro prodotto che si è rivelato il più efficace”, racconta Ducato, che spiega: “Le prove scientifiche che vengono chieste a realtà come la nostra sono numericamente superiori a quelle richieste ad altri; un esempio è la messa in opera di cappotti termici fatti con il petrolio, per fare un esempio, ma anche per tutto il resto… Se non dimostriamo di essere davvero matematicamente i migliori, nessuno ci prende in considerazione”.

TUTTO NASCE DALLA DIFESA DELLE API

Dopo alcuni anni di esperienza nel settore dell’edilizia e della geotecnica, con soluzioni ormai acquisite sia in Italia che all’estero, Ducato si è ‘buttata’ nel verde inteso come orti e verde urbano. “Quando sono venuta a vivere a Guspidi mi sono subito accorta dell’importanza che hanno le api per questa zona della Sardegna, dove operano tantissimi apicoltori, professionali ed amatoriali, che lamentavano da tempo le terribili conseguenze per le api a causa dell’impiego dei diserbanti chimici”, racconta Ducato.

E così, dal mix di lana (gli scarti della lavorazione), estratti di viti vinicole (principalmente Malvasia) e in qualche caso scarti di olio ed estratti della pulizia delle arnie, è nato Ortolana Natural weed control, l’ecodiserbante al 100% naturale che esplica la sua funzione associato alla macchina a vapore che lo spruzza soprattutto nel caso di orti, vigneti, frutteti e verde pubblico. “Stavamo già da tempo sperimentando il vapore per il diserbo – racconta Eugenio Cavalli della Cavalli&Cavalli – ma non eravamo soddisfatti dei risultati; il problema stava nel fatto che, il vapore, una volta a contatto con l’atmosfera, perdeva in fretta il calore necessario a produrre l’effetto diserbante – spiega il manager della Cavalli&Cavalli -. L’incontro con Daniela Ducato ha fatto sì che si trovasse la soluzione, aggiungendo quell’additivo naturale che in grado di allungare il mantenimento del calore di quei quattro secondi in più che fanno la differenza”.

UN FUTURO SENZA VELENI

È questo, dunque, il senso della filiera e di quell’economia delle relazioni di cui Ducato parla: “Le ricerche che fanno un ingegnere, un agronomo, un biologo acquistano valore maggiore quando si uniscono al punto di vista di chi ne osserva i risultati da un’altra ottica: per questo la condivisione delle scoperte e delle competenze costituisce la vera ricchezza dell’innovazione”.

L’obiettivo – ma anche la premessa a tutto questo lavoro – per Ducato è che l’innovazione proceda fin tanto che, ad esempio, gli ecodiserbanti non saranno più necessari, come lo sono invece oggi per una “società in transizione”: “Il mio auspicio è che si arrivi ad un punto in cui l’agricoltura venga impostata in un modo tale per cui non debba più essere necessario utilizzare diserbanti in generale, grazie ad un tipo di innovazione che faccia bene alla terra”.

UN SUCCESSO DA ESPORTARE

Oggi, gli interlocutori di Edizero ed Edilana crescono a vista d’occhio: “Sono tanti i soggetti che, oltre a condividere i nostri obiettivi, hanno necessità di riconvertirsi, di non usare veleni, di modificare le proprie strutture”, chiarisce Ducato che individua nell’avvertimento di una forte “esigenza di normalità” la molla che ha fatto scattare tutto il suo impegno.

La Cavalli&Cavalli si occupa della commercializzazione del diserbante richiesto ad oggi “da molti enti pubblici e Comuni”. Ma anche fuori dai confini italiani, fino agli Stati Uniti, dove è già stato sperimentato. Perché l’eco dei successi di Ducato si fa sentire, visto che, in occasione del Forum mondiale dell’economia e della parità di genere che si è tenuto a New Delhi, è stata indicata tra le 20 persone che sul fronte della produzione di biomateriali stanno cambiando il pianeta.

Incredibile ma vero: Glifosato, l’Ue vuole rinnovare l’uso del pesticida per altri dieci anni. Monsanto e le lobby dei veleni ringraziano! …Forse domani i Nostri figli ringrazieranno un po’ di meno!

Glifosato

 

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Incredibile ma vero: Glifosato, l’Ue vuole rinnovare l’uso del pesticida per altri dieci anni. Monsanto e le lobby dei veleni ringraziano! …Forse domani i Nostri figli ringrazieranno un po’ di meno!

 

Da Il Fatto Quotidiano

Glifosato, l’Ue vuole rinnovare l’uso del pesticida per altri dieci anni. Ecco perché dobbiamo indignarci

E’ stato diffuso in data 18 luglio dalla coalizione Stop glifosatoun importante comunicato stampa in vista della presunta riapprovazione dell’erbicida da parte dell’Ue per altri 10 anni.

Sembra che l’Ue sia orientata a riapprovarlo solo in presenza di una maggioranza qualificata (16 su 28 paesi) ed è quindi più che mai importante esercitare una pressione mediatica sui governi e sull’opinione pubblica, specie dopo che il 3 luglio scorso sono state consegnate alle autorità europee ben 1.320.517 firme di cittadini che in tutta Europa che hanno chiesto di bandirlo, aderendo all’iniziativa di valore giuridico dell’Iniziativa cittadini europei (Ice).

L’attenzione mediatica sull’argomento è diventata molto alta specie dopo che lo si è scoperto non solo in alimenti di uso quotidiano quali birra, pasta, pane, farina, ma anche nelle urine di tutte le 14 donne gravide romane che si sono sottoposte al test e, di fatto, la battaglia contro questa sostanza è diventata emblematica per affermare una “nuova agricoltura” che finalmente faccia a meno della chimica e torni a produrre cibo senza residui di pesticidi e con migliori profili nutrizionali.

Emblematico è anche il dibattito che intorno al glifosato si è sviluppato nella comunità scientifica. Ricordiamo che nel marzo di quest’anno l’Echa (Agenzia europea per le sostanze chimiche) ne ha escluso la cancerogenicitàriconoscendo tuttavia che è tossico per gli ambienti acquatici e fortemente irritante per gli occhi (cosa del resto già ampiamente dimostrato dai ricercatori dell’Ispra), ma soprattutto hanno destato sconcerto le discordanti valutazioni fra Iarc e Efsa circa la sua cancerogenicità.

Nel marzo 2015 la Iarc l’aveva infatti classificato come “probabile cancerogeno” (2A), mentre l’Efsa nel novembre dello stesso anno aveva concluso il suo rapporto affermando che è “improbabile che sia cancerogeno”.

Anche di recente, scienziati indipendenti hanno preso posizione e chiesto che si vada a una accurata revisione degli standard di sicurezza in uso per tutti gli erbicidi a base di glifosato.

Un elemento che ultimamente si è aggiunto in queste diatribe e che mette in una luce nuova le diverse posizioni è la testimonianza del dottore Peter Clausing, tossicologo austriaco, presente come “osservatore” alle riunione dell’Echa, che ha denunciato come i tre organismi coinvolti (l’Istituto federale tedesco per la Valutazione del rischio, l’Efsa e la Echa) abbiano costantemente violato le stesse normative e procedure europeeche stabiliscono i criteri per la valutazione degli studi.

Il dottor Clausing ha evidenziato come, secondo il regolamento (Ce) 1272/2008, ai fini della cancerogenicità, gli studi sui ratti e sui topi rivestono un ruolo centrale in quanto sono sufficienti due studi indipendenti che accertino la presenza di cancro per classificare una sostanza come cancerogena.

Nel caso del glifosato il cancro è stato attestato in almeno 7 studi a lungo termine su 12, ma le autorità sono riuscite a classificarlo come non cancerogeno non prendendo in considerazione gli studi più significativi e quindi violando sistematicamente le regole e i criteri in uso e che le stesse agenzie si sono date per la valutazione degli studi.

Questo è davvero paradossale se si pensa che è in gioco la salute di500 milioni di cittadini europei.

 

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/19/glifosato-lue-vuole-rinnovare-luso-del-pesticida-per-altri-dieci-anni-ecco-perche-dobbiamo-indignarci/3739502/

Qualcuno ha fatto caso che nei servizi dei Tg sulle ultime tragedie, non si parla mai della Croce Rossa? Perchè? Perchè il genio dei nostri politici è riuscito a smantellare quella che era una grandiosa eccellenza Italiana che veramente funzionava!

Croce Rossa

 

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Qualcuno ha fatto caso che nei servizi dei Tg sulle ultime tragedie, non si parla mai della Croce Rossa? Perchè? Perchè il genio dei nostri politici è riuscito a smantellare quella che era una grandiosa eccellenza Italiana che veramente funzionava!

Vi riproponiamo questo articolo, già pubblicato in occasione della tragedia dell’Hotel Rigopiano, per farVi capire a che punto siamo arrivati…

Hotel Rigopiano, Croce Rossa Militare: volevamo aiutare ma…

Chiediamo scusa a tutti, per primi ai nostri fratelli terremotati.

Dopo 150 anni di storia al fianco del popolo italiano durante le più grandi calamità che hanno colpito il nostro Paese questa volta non siamo ad aiutarvi. Ci piange il cuore ma ci hanno bloccato.

Siamo il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana, militari talmente disarmati da non essere riusciti neanche a difenderci, ma pieni di professionalità per portare soccorso in caso di calamità e guerre sia in Italia che all’estero.

Non siamo soli in questa triste storia di smantellamenti di professionisti del soccorso, ci sono anche i cugini del Corpo Forestale dello Stato e i Vigili del Fuoco ausiliari.

Forse qualcuno è informato di quanto è successo a loro, pochissimi sanno cosa è successo a noi. Abbiamo 150 anni di storia, il Corpo Militare CRI nasce con la Croce Rossa, è la Croce Rossa. Dalle guerre di indipendenza a tutte le calamità che hanno toccato il nostro amato Paese, noi siamo stati sempre i primi a partire e gli ultimi a tornare.

Con un Decreto del governo Monti (la “g” minuscola non è un errore), il 178/12, la Croce Rossa viene privatizzata. Prima operazione che è stata effettuata è togliere gradatamente le possibilità di intervento a tutti i militari della CRI, una pastoia burocratica architettata per far calare di visibilità gli uomini che si sono formati con decine e decine di anni di interventi in emergenza.

Lo stesso “Servizio Interventi di Emergenza” che faceva parte del Comitato Centrale CRI è stato soppresso per fare spazio ai volontari, molti dei quali hanno trovato un sostanzioso contratto di lavoro proprio per le lacune che si venivano a creare con questa criminale operazione che inizialmente e prima del decreto doveva essere solo un semplice “riordino” della CRI.

Che fine hanno fatto e che fine faranno questi professionisti del soccorso, ormai ex militari?

Saranno ricollocati presso vari Ministeri, già una prima tranche è stata trasferita al Ministero di Grazia e Giustizia a fare i cancellieri, esperti di soccorso utilizzati per redigere verbali.

Dal primo febbraio altri si troveranno presso altri Ministeri per svolgere lavori impiegatizi che nulla hanno a che fare con la loro pluriennale esperienza nell’ambito emergenziale. Fra loro ci sono medici, infermieri ma anche elettricisti, idraulici, operatori di macchine speciali, tecnici di radiocomunicazioni, tecnici di laboratorio, autisti ai massimi livelli, specialisti dei soccorsi e con tanti anni di esperienza.

Ci sono anche macchine speciali per ogni tipo di emergenza, moduli abitativi da utilizzare per il sistema sanitario, interi ospedali da campo, gruppi elettrogeni, torrette di illuminazione, potabilizzatori, ruspe e anche motoslitte.

Solo una piccola aliquota è rimasta del migliaio di persone che componeva il Corpo Militare CRI, non tutti sono abilitati all’utilizzo dei mezzi speciali. Nella nostra stessa situazione si ritrovano i dipendenti civili della CRI, presto sostituiti da solerti volontari che dalla finestra non aspettavano altro.

La nostra non è una guerra ai volontari, che rappresentano splendida gente comune che aiuta chi ha bisogno, ma non riusciamo a concepire come si possano mettere a paragone a dei professionisti, sono un validissimo supporto ma non possono sostituirsi a chi lo fa da una vita per lavoro.

Potevamo fare di meglio, potevamo fare di più, questo è certo. Ma così non potremo fare più nulla se non ritrovarci a fare gli impiegati passa-carte con tanti ricordi e senza un futuro.

Per questo chiediamo scusa ai nostri fratelli terremotati, questa volta non ci siamo, solo pochi sono rimasti a portare soccorso, ma non per nostra colpa. Noi eravamo il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana.

fonte: http://informazionebycuriosity.altervista.org/qualcuno-caso-nei-servizi-dei-tg-sulle-ultime-tragedie-non-si-parla-mai-della-croce-rossa-perche-perche-genio-dei-nostri-politici-riuscito-smantellare-quella-grandio/

Gino Strada: “No alla sanità per lucrare, uno schifo trarre profitto dal dolore” – E infatti ecco che si inventano i medici che “più vaccini più guadagni” la vergognosa e assurda idea di trasformare la sanità in una corsa al profitto!

Gino Strada

 

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Gino Strada: “No alla sanità per lucrare, uno schifo trarre profitto dal dolore” – E infatti ecco che si inventano i medici che “più vaccini più guadagni” la vergognosa e assurda idea di trasformare la sanità in una corsa al profitto!

Più vaccini più guadagni: l’assurda idea della Toscana trasforma la sanità in una corsa al profitto

CODACONS: PROVVEDIMENTO SCANDALOSO. ESPOSTO A PROCURA E CORTE DEI CONTI E DIFFIDA ALL’ORDINE DEI MEDICI DI FIRENZE. QUALI RISORSE VENGONO UTILIZZATE PER REGALARE SOLDI AI CAMICI BIANCHI?

Scandaloso per il Codacons l’accordo siglato dalla Regione Toscana che riconosce premi in denaro ai medici pediatri che sottopongono tutti i propri pazienti alle vaccinazioni. Una misura talmente grave e iniqua che porta oggi l’associazione dei consumatori a presentare un esposto alla Corte dei Conti della regione e alla Procura di Firenze e una diffida nei confronti dell’Ordine dei medici.
La Regione Toscana ha siglato un accordo che riconosce sostanziosi premi in denaro ai pediatri – spiega il Codacons – Per ogni atto vaccinale al medico viene erogato un importo di 15 euro, ma il premio sale a 1.000 euro se si raggiunge una copertura vaccinale tra i propri assistiti maggiore del 95% per l’ esavalente; 1.000 euro per copertura maggiore del 95% per morbillo; 1.000 euro per copertura vaccinale tra gli assistiti femmine maggiore dell’ 80% per papilloma virus. Tali premi sono dimezzati se il raggiungimento è tra 92 e 95% per l’ esavalente, tra 71 e 80% per papilloma virus.
Lo scopo sanitario della vaccinazione viene così mercificato e si trasforma in una corsa al profitto e alla somministrazione il più elevata possibile di vaccini – prosegue l’associazione – Ci si chiede poi con quali risorse verranno pagati i medici e se tali premi ricadranno sulle spalle della collettività.
Per tale motivo l’associazione ha deciso di presentare un esposto alla Corte dei Conti della Toscana, affinché verifichi eventuali usi impropri dei soldi pubblici derivanti dall’accordo in questione, e alla Procura di Firenze per accertare possibili fattispecie penalmente rilevanti. Una formale diffida sarà inoltre inviata all’Ordine dei medici di Firenze perché apra un procedimento disciplinare nei confronti di tutti i pediatri che hanno accettato emolumenti in denaro in cambio della vaccinazione di massa.

via Codacons

Vogliamo solo ricordarVi in proposito, le parole di Gino Strada:

Gino Strada senza freni: “No alla sanità privata, uno schifo trarre profitto dal dolore” !!
“Se io diventassi ministro della Salute farei tre cose: basta convenzioni con il privato, quelle in atto a scadenza non le rinnoverei, rivisiterei quelle in essere e se non portano beneficio alle persone, si annullano”. Lo ha detto Gino Strada, fondatore di Emergency, nel corso dell’incontro con gli studenti della Scuola di Medicina e Chirurgia, presieduta da Luigi Califano, dell’Universita’ di Napoli Federico II. La medicina deve essere pubblica, di alta qualita’ e gratuita per tutti. Non ho mai preso un euro ne’ mai fatto una visita a pagamento”. Lo ha detto Gino Strada, fondatore di Emergency, nel corso dell’incontro con gli studenti della Scuola di Medicina e Chirurgia, presieduta da Luigi Califano, dell’Universita’ di Napoli Federico II. “La medicina deve essere una zona sacra – ha affermato – libera dal profitto. E’ aberrante che esista un banco dei farmaci la dice lunga sul degrado”. “Non ho mai chiesto a nessuno chi fosse, di quale partito – ha aggiunto – per me sei una persona che soffre e ha bisogno di cure”. “In Italia non abbiamo piu’ un sistema sanitario nazionale ma regionale – ha sottolineato – quindi 20 sistemi diversi, una idea geniale”. “Mi dispiace per i direttori generali, 19 su 20 si troverebbero disoccupati – ha aggiunto – Questo sistema, a mio modo di vedere, e’ stato oggetto di una specie di macelleria sociale perche’ quando ci si mette di mezzo la politica e’ inevitabile”. “E’ successo che si sono spalancate le porte al profitto – ha concluso – e credo che se vogliamo essere societa’ dobbiamo darci qualche regola perche’ ci sono aree che non possono essere sottoposte a profitto”.
da: http://zapping2017.myblog.it/2017/03/19/gino-strada-senza-freni-no-alla-sanita-privata-uno-schifo-trarre-profitto-dal-dolore/