Lo strano caso del Parlamento Europeo: riconosce che glifosato e potenzialmente cancerogeno, ma ne proroga l’uso per altri 5 anni!

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Lo strano caso del Parlamento Europeo:  riconosce che glifosato e potenzialmente cancerogeno, ma ne proroga l’uso per altri 5 anni!

Leggo giornali e pagine di siti web che con tono trionfalistico titolano “Il Parlamento UE chiede lo stop al glifosato entro 5 anni”

Con tono altrettanto trionfalistico spiegano che è passata una risoluzione “dal forte valore politico”, che costringe la Commissione Europea a cambiare la sua proposta: rinnovare il glifosato non più per 10, ma per 5-7 anni!

Ma sono tutti rincoglioniti?

O non fa male e tutto va bene o fa male e lo vieti, lo proibisci, MA DA SUBITO!

È come dire quelle mele sono velenose, le potete vendere solo per altri 5 anni… E la gente? Che fa, per 5 anni può crepare?

Gli unici controcorrente sono quelli del Movimento 5 stelle:

Altri 5 anni di avvelenamento da glifosato

Il glifosato non lo vuole più nessuno. I cittadini rifiutano di essere ancora avvelenati, tanto che sono riusciti a raccogliere oltre un milione di firme che presenteranno al Parlamento europeo nei prossimi mesi. Gli agricoltori sono pronti a sostenere un cambio in tempi rapidi. La Monsanto, travolta dallo scandalo dei “Monsanto Papers” con cui si sono falsificate alcune ricerche scientifiche, sceglie di non presentarsi al Parlamento europeo. E per questo ne viene interdetta fino a nuovo ordine. Strasburgo, invece, cosa decide di fare? Abbassa ancora una volta la testa dinanzi allo strapotere della multinazionale americana e concede l’ennesimo uso a 5 anni di questo pesticida probabilmente cancerogeno. Tristemente lo fa grazie ai voti di socialisti e popolari, nel dettaglio PD e Forza Italia. E a quelli della Lega Nord (con Matteo Salvini assente).

A seguito degli innumerevoli scandali che hanno travolto questo erbicida e chi lo produce, avevamo più che legittimamente chiesto di vietare con effetto immediato il glifosato nell’UE. Non si può scendere a compromessi con la salute dei cittadini, specialmente perché quella del Parlamento europeo non è nemmeno una decisione vincolante, in quanto Commissione europea e Consiglio, in questa folle Unione Europea, sono comunque liberi di fare quello che vogliono. È l’ennesima proroga votata per non decidere, per prendere tempo sulla pelle dei cittadini europei. Domani infatti toccherà direttamente ai comitati tecnici, in rappresentanza degli Stati membri, votare sulla proroga del glifosato. Se non ci sarà maggioranza qualificata, l’esecutivo europeo avrà come sempre capita (leggasi OGM) carta bianca per decidere in totale autonomia. E senza un parere forte del Parlamento, dai 3 anni discussi in origine si passerà non ai 5 votati, ma addirittura a sette o dieci anni; come era nella proposta originale.

Laddove serviva un segnale comunitario forte, questi politicanti di professione scelgono l’ennesimo, futile e sporco gioco di prestigio al ribasso. Altro che protezione della salute, dell’agricoltura e del made-in. Come detto, la plenaria ha votato per mantenere il pesticida più celebre e diffuso del mondo in commercio fino al 15 dicembre 2022. Sono ulteriori 5 anni d’infestazione, senza che esista una smentita credibile allo studio dello IARC che classifica il pesticida più celebre e diffuso al mondo come probabile cancerogeno per l’uomo. Altri 5 anni in cui il principio di precauzione verrà deliberatamente calpestato. Ma il fatto più sconcertante di questa ennesimo favore concesso al colosso statunitense – e appoggiato dai partiti italiani – è la totale noncuranza degli effetti che il glifosato produce anche in una meravigliosa terra come quella siciliana.

Le attività agricole sono infatti le vittime silenziose delle scelte che questi signori compiono a livello europeo. Questo erbicida, usato in pre-raccolta, consente a paesi come il Canada di esportare i loro prodotti a prezzi estremamente competitivi che distruggono il settore produttivo in paesi come l’Italia. Negli ultimi dieci anni più della metà delle aziende che producevano grano duro sono sparite nel Sud. In Sicilia, in Puglia, in Basilicata, Calabria e Campania. E con queste aziende è sparito il lavoro per tanta gente.

Con un fabbisogno nazionale di pasta che non è affatto diminuito, anzi è aumentato. Questo perché i grandi industriali della pasta, in assenza di una normativa che proteggesse le nostre produzioni locali, hanno cominciato ad approvvigionarsi di grano duro importato dall’esterocon l’unico obiettivo di fare maggior profitto, fregandosene della salute dei cittadini.

Siamo schifati dinanzi a una così grande nullità politica e alla totale mancanza di dignità a livello umano. Le mosse della vecchia politica sulla legge elettorale, assieme alle manovre a livello europeo confermano che il sistema politico italiano è ancora totalmente marcio alle fondamenta. Starà solo ai cittadini italiani, che mantengono ancora pochi diritti, spezzare le catene che ci relegano alla serie B della storia. Noi possiamo continuare a lottare e a informarvi ogni giorno, ma solo voi avete il diritto di rivendicare la libertà. Potete iniziare a farlo dalla Sicilia, il 5 novembre, quando sarete chiamati a scegliere tra Giancarlo Cancelleri e i vecchi partiti che continua ad avvelenarvi.

Gli italiani che hanno votato contro il divieto totale all’uso del glifosato:
– ECR: Fitto; Sernagiotto.
– ENF (Lega): Bizzotto; Borghezio; Fontana; Zanni.
– PPE (Forza Italia): Cicu; Cirio; Comi; Dorfmann; Gardini; Martusciello; Matera; Patriciello; Pogliese; Salini.
– S&D (Partito Democratico): Benifei; Bettini; Bonafè; Bresso; Briano; Chinnici; Cozzolino; Danti; De Castro; De Monte; Gasbarra; Giuffrida; Grapini; Gualtieri; Kyenge; Mosca; Panzeri; Paolucci; Picierno; Pittella; Sassoli; Toia; Viotti; Zanonato; Zoffoli
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Hanno votato a favore del rinnovo a 5 anni:
– ENF (Lega): Bizzotto; Borghezio; Fontana; Zanni.
– PPE (Forza Italia): Cicu; Dorfmann; Patriciello. Astenuti: Mussolini; Pogliese.
– S&D (Partito Democratico): Benifei; Bettini; Bonafè; Bresso; Briano; Chinnici; Cozzolino; Danti; De Monte; Gasbarra; Gentile; Giuffrida; Gualtieri; Kyenge; Mosca; Panzeri; Paolucci; Pittella; Sassoli; Toia; Viotti; Zanonato; Zoffoli. Astenuti: De Castro.
– Verts/ALE: Affronte
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tratto da: http://www.movimento5stelle.it/parlamentoeuropeo/2017/10/altri-5-anni-di-avve.html

 

Lo strano caso del Parlamento Europeo: riconosce che glifosato e potenzialmente cancerogeno, ma ne proroga l’uso per altri 5 anni!ultima modifica: 2017-10-24T21:08:48+00:00da eles-1966
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