Gli impressionanti numeri del cancro in Italia: il 40% dei casi di tumore sono evitabili.

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Gli impressionanti numeri del cancro in Italia: il 40% dei casi di tumore sono evitabili.

I numeri del cancro in Italia 2017: il 40% dei casi di tumore sono evitabili

Tumori: il 40% può essere evitato; si muore di più di tumore al pancreas; al Sud meno casi di tumore ma si sopravvive meno…Ecco I numeri del cancro in Italia

Cancro in Italia, presentato oggi al ministero della la settima edizione del volume “I numeri del cancro in Italia 2017” che fotografa l’universo cancro in tempo reale grazie al lavoro dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), dell’Associazione Italiana Registri Tumori (Airtum) e della Fondazione Aiom.

Tumori: il 40% dei casi sono evitabili

 

“È necessario continuare a promuovere campagne di sensibilizzazione perché’ il 40% dei casi di tumore può essere evitato seguendo uno stile di vita sano, e con la prevenzione si possono inoltre generare risparmi e liberare risorse che potrebbero essere indirizzate alla promozione di progetti di ricerca e alla disponibilità di nuove terapie”.

Lo scrive il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nella prefazione del volume ‘I numeri del cancro in Italia 2017’, giunto alla settima edizione, grazie alla collaborazione tra l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e l’Associazione italiana dei registri tumori (Airtum).

“Resta ancora molto da fare – aggiunge Lorenzin – per combattere in maniera ancora più incisiva l’abitudine al fumo di sigaretta, in particolare per i giovani e per le donne, tra le quali continuano a crescere l’incidenza e la mortalità per tumore del polmone, direttamente correlato all’abitudine tabagica, e per una maggiore penetrazione dei programmi di screening, che in alcune aree del Paese presentano ancora bassi livelli di diffusione”
Sottolineando l’importanza della ricerca, dell’umanizzazione nel rapporto medico-paziente, Lorenzin ribadisce la necessità di avere “sempre di più lo sviluppo e la definizione di un approccio integrato e multidisciplinare sia in termini di strategia di cura sia per garantire una offerta adeguata di assistenza in continuità tra ospedale e territorio, vicino al domicilio, realizzando una presa in carico globale della persona nei suoi bisogni sanitari, sociali e relazionali attraverso l’integrazione dei vari attori istituzionali e non istituzionali, delle famiglie e delle associazioni”.

Tumori: 369mila stimati per 2017, il 52% riguarda maschi 

 

Sono 369mila i nuovi casi di tumore in Italia stimati nel 2017. Circa il 52% riguarda persone di sesso maschile (192.000), il 48% circa (177.000) quelle di sesso femminile. Nel 2016, viene ricordato, i nuovi casi erano stati 365.800. “L’incidenza è in netto calo negli uomini (-1.8% per anno nel periodo 2003-2017), legata principalmente alla riduzione dei tumori del polmone e della prostata, ed e’ stabile nelle donne, ma si deve fare di più per ridurre l’impatto di questa malattia, perché’ oltre il 40% dei casi è evitabile”, ha affermato Carmine Pinto, presidente nazionale Aiom.

 

Tumori: più malati al Nord, ma minore sopravvivenza a Sud 

 

“Si conferma, anche nel rapporto I numeri del cancro in Italia 2017, un’Italia a due velocità per quanto riguarda il cancro: emerge infatti una forte difformità tra il numero di nuovi casi registrati al Nord rispetto al Centro e al Sud, sia negli uomini che nelle donne”. Lo ha detto Lucia Mangone, presidente Airtum,

“Al Nord – ha spiegato Mangone – ci si ammala di più rispetto al Sud. Il tasso d’incidenza tra gli uomini è più basso dell’8% al Centro e del 17% al Sud/Isole rispetto al Nord e per le donne del 5% e del 18%. Alla base di queste differenze vi sono fattori protettivi che ancora persistono al Sud, ma anche una minore esposizione a fattori cancerogeni (abitudine al fumo, inquinamento ambientale ecc). Per contro – ha aggiunto Mangone – al Sud si sopravvive di meno: nelle regioni meridionali, dove gli screening oncologici sono ancora poco diffusi, non si è osservata la riduzione della mortalità e dell’incidenza dei tumori della mammella, colon-retto e cervice uterina”.

 

Tumori: si muore più spesso per il tumore al pancreas, il tumore del colon-retto e il tumore al seno sono i più diffusi 

 

“La bestia nera in termini di mortalità in entrambi i sessi riguarda ancora il tumore del pancreas (solo 8% i pazienti vivi a 5 anni dalla diagnosi)”. Lo ha detto Carmine Pinto, presidente nazionale Aiom, illustrando questa mattina al ministero della Salute i dati contenuti nel volume “I numeri del cancro in Italia 2017”.

I 5 tumori più frequenti nel 2017, ha poi aggiunto Pinto, sono quelle del colon-retto (53.000 nuovi casi), del seno (51.000), in crescita solo nelle fasce di età dove si è avuto un ampliamento dello screening, cioè fra i 45-49 anni e nelle over 70, del polmone (41.800), della prostata (34.800) e della vescica (27.000).

 

Tumori: “boom” di quelli al polmone fra donne (+49% in 10 anni) 

 

“E’ un vero e proprio boom di diagnosi di cancro del polmone fra le donne: 13.600 nel 2017 (+49% in 10 anni), dovuto alla forte diffusione del fumo fra le italiane”. E’ quanto si legge nel volume “I numeri del cancro in Italia 2017” che precisa inoltre che “crescono in entrambi i sessi anche i tumori del pancreas, della tiroide e il melanoma, mentre sono in calo le neoplasie allo stomaco e al colon-retto, grazie anche alla maggiore estensione dei programmi di screening”. Il tumore che ha fatto registrare nel 2014 il maggior numero di decessi, viene sottolineato, è quello al polmone (33.386), seguito da colon-retto (18.671), mammella (12.330 decessi), pancreas (11.186) e stomaco (9.557).

 

Tumori: Aiom, mortalità continua a diminuire 

 

Tuttavia, la buona notizia è che “La mortalità continua a diminuire in maniera significativa in entrambi i sessi come risultato di più fattori, quali la prevenzione primaria (in particolare la lotta al tabagismo), la diffusione degli screening su base nazionale e il miglioramento diffuso delle terapie in termini di efficacia e di qualità di vita in un ambito sempre più multidisciplinare e integrato”. Lo ha detto oggi Stefania Gori,

“Piu’ pazienti hanno lunghe sopravvivenze e più persone guariscono dal cancro: e questo è un importante risultato di sanità pubblica”, ha aggiunto Gori. Complessivamente, la sopravvivenza a 5 anni nelle donne raggiunge il 63%, migliore rispetto a quella degli uomini (54%), in gran parte determinata dal tumore del seno, la neoplasia più frequente fra le italiane, caratterizzata da una buona prognosi. I cittadini che si sono ammalati nel 2005-2009 hanno una sopravvivenza migliore rispetto a chi e’ stato colpito dalla malattia nel quinquennio precedente sia negli uomini (54% vs 51%) che nelle donne (63% vs 60%). Le percentuali più alte a 5 anni si registrano in Emilia-Romagna e Toscana sia negli uomini (56%) che nelle donne (65% donne). “Un bilancio nel suo complesso fortemente positivo – ha osservato Carmine Pinto, presidente nazionale Aiom – perché’, anche con minori risorse economiche disponibili in percentuale del PIL rispetto ai Paesi dell’Europa occidentale, la sanità pubblica italiana raggiunge questi importanti risultati.

 

fonte: http://www.affaritaliani.it/medicina/i-numeri-del-cancro-in-italia-2017-il-40-dei-casi-di-tumore-sono-evitabili-499243.html

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