VERGOGNOSO: il modernissimo acceleratore di Pavia – l’unico in Italia che cura i tumori con fasci di protoni e ioni di carbonio – rischia di chiudere per i tagli ai finanziamenti. Un altro grande successo dei nostri governanti che quando invece si tratta di banche, non lesinano a spese!!

acceleratore di Pavia

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VERGOGNOSO: il modernissimo acceleratore di Pavia – l’unico in Italia che cura i tumori con fasci di protoni e ioni di carbonio – rischia di chiudere per i tagli ai finanziamenti. Un altro grande successo dei nostri governanti che quando invece si tratta di banche, non lesinano a spese!!

 

20 miliardi per salvare le banche. 64 milioni al giorno per le spese militari. Ma un’eccellenza come questa, l’unica in Italia che cura i tumori con fasci di protoni e ioni di carbonio, richia di chiudere per mancanza di fondi! E’ il modernissimo acceleratore di Pavia.

L’acceleratore di Pavia che cura i tumori rischia di chiudere

L’appello di 13 scienziati italiani per finanziare il Centro nazionale di adroterapia oncologica, l’unico in Italia che tratta i tumori con fasci di protoni e ioni carbonio.

Il Centro nazionale di adroterapia oncologica (Cnao) di Pavia, ossia l’acceleratore di particelle impiegato per lacura dei tumori più importante d’Italia, è a rischio chiusura per via dei tagli economici e dei mancati finanziamenti degli ultimi anni da parte dei governi. Per questo, alcuni tra i più autorevoli scienziati italiani hanno firmato l’appello inviato dall’ideatore del progetto presso il CernUgo Amaldi e rivolto alle istituzioni (in particolare al ministero della Salute e alla regione Lombardia) nel tentativo di salvare il centro, a cui si stima manchino circa 35 milioni di euro.

L’acceleratore di Pavia è meno potente del Cern, ma è stato progettato appositamente per far raggiungere alle particelle l’energia adeguata all’attività clinica sull’uomo.

La peculiarità del Cnao nel panorama italiano è che si tratta dell’unico centro nazionale (e uno dei quattro a livello mondiale insieme a quelli in Germania, Giappone e Cina) in cui è possibile effettuare l’adroterapia – oltre che con i protoni – con ioni carbonio, che sono le particelle più potenti contro i tumori. Insieme al politecnico di Milano, il Cnao ha anche ideato una nuova tecnica per trattamento di quei tumori complessi da bersagliare poiché si spostano insieme alla respirazione del paziente, come quelli al fegato e al pancreas. La terapia con soli fasci di protoni, detta protonterapia, è invece più diffusa sia a livello internazionale che in Italia, e nel nostro Paese sono attivianche il centro di Trento e il quello per i trattamenti oculari del policlinico di Catania, che però riescono a seguire ogni anno un numero di pazienti molto inferiore rispetto al Cnao. Fino a oggi a Pavia sono già stati trattati 380 malati oncologici.

Tra i 13 firmatari dell’appello – esponenti di primo piano della ricerca e della comunicazione scientifica italiana – ci sono il premio nobel per la fisica Carlo Rubbia, il prossimo direttore generale del Cern di Ginevra Fabiola Gianotti, il presidente dell’Infn Fernando Ferroni, il direttore della ricerca del Cern Sergio Bertolucci, l’oncologo Umberto Veronesi e Piero Angela.

FONTE: http://www.wired.it

 

VERGOGNOSO: il modernissimo acceleratore di Pavia – l’unico in Italia che cura i tumori con fasci di protoni e ioni di carbonio – rischia di chiudere per i tagli ai finanziamenti. Un altro grande successo dei nostri governanti che quando invece si tratta di banche, non lesinano a spese!!ultima modifica: 2017-04-28T23:39:57+00:00da eles-1966
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