La grande truffa dell’etichetta a semaforo per il cibo voluta dalle multinazionali: promossi Coca-Cola e cibi spazzatura. Bocciati Parmigiano e Olio di Oliva…!

etichetta a semaforo

 

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La grande truffa dell’etichetta a semaforo per il cibo voluta dalle multinazionali: promossi Coca-Cola e cibi spazzatura. Bocciati Parmigiano e Olio di Oliva…!

Le 6 sorelle del cibo dicono sì al semaforo che promuove la Coca-Cola e boccia il Parmigiano.

Non capita tutti di avere una dichiarazione congiunta di sei colossi dell’industria alimentare che si mettono d’accordo per stabilire, in barba alle istituzioni europee e alla concorrenza, quale sistema di etichettatura adottare nel prossimo futuro. Le sei sorelle del Big Food Coca-Cola, Mars, Mondelez, Nestlé, PepsiCo e Unilever hanno annunciato che adotteranno il modello dell’etichetta a semaforo sullo stile inglese, molto criticato in Europa, ma i tre colori, rosso, giallo e verde saranno attribuiti a grassi, zuccheri, sale non riferiti a 100 grammi o ml di prodotto come avviene oggi in tutta Europa nella tabella nutrizionale bensì in base a quelli presenti per porzione.

Levata di scudi dell’Italia e di altri 15 Paesi europei contro la proposta. A Bruxelles, come ha segnalato per primo il sito Greatitalianfoodtrade, è in programma un tavolo tecnico nell’ambito della “Piattaforma Ue per la dieta, l’attività fisica e la salute“, in cui Coca Cola e Pepsi & Co, Mars e Mondelez, Nestlé e Unilever si accingono a dichiarare il loro appoggio al cosiddetto “traffic lights system”.

Il sistema “semaforico” fu introdotto nel 2013 su base volontaria dalla Gdo britannica col sostegno delle associazioni dei consumatori e poi recepito nel 2014 dall’amministrazione sanitaria d’oltremanica allo scopo di contrastare l’obesità. Consiste nell’apporre sulle confezioni dei prodotti alimentari una sintetica informazione sul contenuto di grassi, zuccheri e altri nutrienti, utilizzando i colori verde, giallo e rosso in misura delle quantità contenute e delle loro possibili ripercussioni sull’equilibrio di una sana alimentazione.

Ma l’etichetta a semafori ha suscitato la contestazione sia dell’industria alimentare che dei governi di molti Paesi, Italia in testa, che lo giudicano grossolano e penalizzante dei prodotti tipici di alcune aree, come quella mediterranea. Secondo Coldiretti, infatti, alcune eccellenze del made in Italy esportate in tutto il mondo come il Prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano, ma anche l’olio extravergine di oliva, sarebbero tra le vittime illustri di questo sistema grafico. L’approccio britannico crea infatti paradossi come il bollino rosso all’olio extravergine d’oliva e il verde alla bevanda gassata. “Va respinta l’ipotesi – sostiene l’associazione dei coltivatori – di un’informazione visiva che finisce per escludere dalla dieta alimenti sani come i prodotti a denominazione di origine (Dop/Igp), per promuovere, al contrario, il cibo spazzatura come le bevande gassate senza zucchero, ingannando i consumatori rispetto al reale valore nutrizionale“.  Un no ribadito anche dall’industria italiana: “L’etichetta a semafori – ha avvertito il presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia –  va a ledere gravemente il modello produttivo italiano, basato su standard qualitativi elevati e trasparenza”.

In prima linea nella battaglia contro l’etichetta britannica il ministro delle Politiche Agricole: “Ribadiremo con forza il nostro no a questo sistema”, ha tuonato Maurizio Martina, annunciando una lettera “nelle prossime ore” alla Commissione Ue chiedendole di “impedire la diffusione di un elemento così distorsivo del mercato”.

by Curiosity

La grande truffa dell’etichetta a semaforo per il cibo voluta dalle multinazionali: promossi Coca-Cola e cibi spazzatura. Bocciati Parmigiano e Olio di Oliva…!ultima modifica: 2017-04-09T19:56:55+00:00da eles-1966
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